clic.clac
22/02/12
10/02/12
devo dire che non mi è mai veramente piaciuto il pane bianco, tranne forse quando ero bambina, e sono anni che volevo fare il pane da me ma mi era sempre mancato il coraggio. poi, alcuni mesi fa, ho deciso di alimentarmi in modo più sano e, tra gli altri, di rinunciare completamente al pane bianco. alcune volte sono riuscita a comperare del pane scuro di farro o segale o altre farine meno comuni in un negozio di alimentari biologici nelle vicinanze, ma non sempre riesco a passarci nel giorno e nel momento giusto, molte volte quel pane scuro non c'è già più quando io vado a fare la spesa. ho quindi cominciato a documentarmi e a fare i primi esperimenti. ebbene, oggi ho finalmente sfornato un pane di farro davvero buono. mi sono bastati appena 10 minuti di lavoro per farlo, a parte la lievitazione e la cottura. l'ho fatto senza macchina per il pane e senza lungo impastamento, è stato un gioco da bambini :-)
ho mescolato insieme, senza impastare, 400 grammi di farina di farro integrale, 200 grammi di farina 00, 420 grammi di acqua fredda, 1cucchiaino da tè di sale (colmo), 1 bustina (7 grammi) di lievito disidratato. ho coperto la terrina con della pellicola trasparente e l'ho lasciata accanto al termosifone per 18 ore.
trascorso quel tempo, l'aspetto dell'insieme era come nella foto sopra.
ho quindi rovesciato il tutto sul piano da lavoro leggermente infarinato, ho ripiegato la masse una paio di volte su se stessa e l'ho fatta riposare 15' coperta da altra pellicola.
ho ripiegato la massa su se stessa altre 2 volte e l'ho posata su uno strofinaccio cosparso di fiocchi di avena, l'ho coperta con un altro strofinaccio e l'ho fatta riposare 2 ore.
mezz'ora prima della fine delle 2 ore ho messo nel forno la pentola (vuota, con il coperchio) nella quale avrei cotto il pane e ho acceso il forno a 230°. raggiuna la temperatura, ho rovesciato l'impasto nella pentola calda, l'ho incoperchiata, messa di nuovo nel forno e fatto cuocere per mezz'ora. poi ho tolto il coperchio e fatto cuocere ancora per 15'.
il prossimo traguardo sarà il pane fatto con la pasta madre.
05/02/12
billie inversa, quarta puntata:
sono dunque ripartita da capo e l'altro giorno ho completato il cappuccio. ho chiuso le maglie dello scollo posteriore e messo a riposo le maglie corrispondenti al davani sinistro. il segnapunti azzurro in basso a sinistra indica il centro della nuca.
lavorando sulle maglie del davanti destro, ho avviato a nuovo le cinque + quattro + quattro maglie per la spalla, ho lavorato a maglia rasata per circa 13cm, poi ho fatto tutti gli aumenti per lo scalfo. infine ho messo a riposo il davanti destro.
poi ho ripreso le maglie del davanti sinistro precedentemente messe a riposo. una volta completato lo scalfo anche del davanti sinistro, penso di riprendere le maglie di spalle e cappuccio e proseguire con il dietro.
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02/02/12
dunque, ho disfatto tutto e iniziato da capo, questa volta con i 10 gomitoli dello stesso lotto. gli altri 4 verranno incorporati verso la fine del lavoro come descritto da didi67 nel suo commento al mio ultimo post. nell'immagine vedete l'inizio del cappuccio. la linea tratteggiata corrisponde all'avvio. sono partita con 35m alle quali, a ferri alterni ho aggiunto 12, 8, 6 e 4m. poi ho ripreso tutte le 65m lungo l'avvio e ho lavorato a ferri accorciati su 35, 12, 8 6 e 4m per ottenere un pezzo simmetrico. a quel punto ho iniziato a lavorare con ferri di andata e ritorno intorno alla parte iniziale faccendo degli aumenti al centro dietro (in corripondenza del segnapunti azzurro che si vede sul lato dx della foto). salvo imprevvisti, domani vi farò vedere l'immagine del cappuccio finito.
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31/01/12
pausa. qualche giorno fa ho inziato un cardigan con cappuccio per il quale volevo usare della lana scozzese comprata la scorsa estate. oggi mi sono accorta che non tutti i gomitoli sono dello stesso lotto: ho 4 gomitoli di un bagno e 10 di un altro. che fare quindi? sono tentatissima di inizare qualcos'altro e aspettare che mi venga l'illuminazione di come rimediare al fattaccio.
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28/01/12
fuori la neve cade decisa e inizia a fermarsi sui tetti delle case, tempo perfetto per inizare un cardigan in un filato rustico di provenienza scozzese.
ho deciso di rifare il cardigan con cappuccio che si vede in foto, rifare perchè l'avevo già fatto qualche anno fa con un filato di cotone colore denim che, purtroppo, dopo poche volte che l'avevo messo sì è dimostrato di pessima qualità. ieri sera ho quindi preparato il campione e l'ho anche subito lavato per vedere se, una volta bagnato, si sarebbe mosso. parto quindi da 18m x 27f contro le 21m x 27f dell'originale. in più, io ho 14 gomitoli da 120m contro i 13 gomitoli da 140m del filato originale, ovvero i miei 1680m contro i 1820m richiesti. mi mancano quindi 140m. il fatto che il mio campione è più largo dell'originale fa sì che posso seguire le istruzioni per la taglia xs per ottenere una media, e per essere sicura che alla fine non mi verranno a mancare quei 140m proprio per il cappuccio, ho deciso di iniziare a lavorare dal collo, cioè penso di lavorare il dietro e i due davanti dal collo verso il basso fin poco oltre i scalfi per poi fare le maniche e successivamente il cappuccio. alla fine lavorerò poi il corpo fin dove mi basterà il filo. può darsi quindi che il cardigan finito sarà leggermente più corto dell'originale, oppure no. forse sarò fortunata e quei 140m mancanti verranno compensati dalle maglie in meno che dovrò lavorare secondo il mio campione.
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24/01/12
d'accordo, l'immagine non è granchè ma illustra abbastanza bene com'è costruita questa maglia. tutti i poligoni vengono lavorati dall'esterno verso il centro e tutti hanno la cucitura, cioè non sono lavorati in tondo. s'inizia con il dietro (esagono completo), si procede con il davanti e infine si collegano davanti e dietro riprendendo le maglie lungo un lato ciascuno e avviando ex nuovo le maglie necessarie per il bordo inferiore delle maniche e per i due lati che alla fine verranno chiuse con una cucitura. poi si riprendono le maglie per il bordo di fondo delle maniche nonchè del davanti e del dietro. per ultimo si sovrappongono i lati stretti dei bordi del davanti e del dietro a 90° e si fissano. in pratica, davanti e dietro sono uniti sotto l'ascella per non più di 8cm e si hanno degli alti spacchi stondati sui lati. si riesce a capire o è troppo confusa questa mia spiegazione?
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